L'Italiano negli USA

Nel corso degli ultimi 10 anni, la domanda di italiano espressa della società americana è cresciuta costantemente.

Nel corso degli ultimi 10 anni, la domanda di italiano espressa della società americana è cresciuta costantemente.  Tale interesse è certamente alimentato della presenza della vasta comunità americana d’origine italiana, che sempre più riscopre le proprie origini linguistiche e culturali, come dimostra il fatto che gli americani che dichiarano la propria ascendenza italiana sono passati, secondo dati dello US Census Bureau, da 15,5 del 2000 a 17,8 milioni del 2009.

Ciò non è sufficiente però a spiegare l’attrazione che la nostra lingua esercita negli Stati Uniti: a prescindere dalle origini, molti altri settori della popolazione americana, infatti, si rivolgono allo studio dell’italiano considerandola la lingua della cultura, dell’arte e dello stile, senza contare la spinta proveniente dalle eccellenti e crescenti relazioni economiche e politiche fra Italia e Stati Uniti, che fanno dei due paesi  partner globali anche sotto il profilo degli investimenti e degli scambi commerciali.

La crescita dell’italiano negli Stati Uniti è confermanti dai numeri.  
Secondo la Modern Language Association (MLA) il numero degli studenti d’italiano  negli università americane è cresciuto di quasi il 60% fra il 1998 ed il 2009, passando da 49,000 ad 80,752.  L’italiano mantiene il quarto posto dopo lo spagnolo, il francese ed il tedesco, fra le lingue più studiate negli atenei degli Stati Uniti.

Fra il 2004 ed il 2008, secondo l’American Council on the Teaching of Foreign Languages (ACTFL), il numero di studenti di italiano nelle scuole superiori è salito da 65,000 a 78,000.

Uno studio recente del Dipartimento dell’Educazione rivela che, mentre l’offerta di alcune altre lingue straniere nelle scuole primarie e secondarie diminuisce, quella d’italiano aumenta:  nel 2008 l’italiano era studiato nel 4% delle scuole, rispetto al 3% del 1997.

L’Italia è, secondo l’Institute of International Education, la seconda meta più ambita dagli studenti americani per  soggiorni-studio all’estero.  Nell’anno accademico 2008-2009, l’Italia ha ospitato 27,362 studenti americani, piazzandosi al secondo posto dopo la Gran Bretagna.

L’importanza dello studio dell’italiano è stata compresa dalle numerose organizzazioni italo-americane attive negli Stati Uniti.  La Conferenza dei Presidenti delle Maggiori Organizzazioni Italo-Americane ne ha fatto uno dei punti prioritari del suo programma.  L’azione di sistema, coordinata dalle Autorità Italiane presenti negli Stati Uniti, in collaborazione con la citata Conferenza e con alcuni grandi gruppi privati italiani attivi sul mercato USA ha portato nel novembre 2010 ad un decisivo risultato, quello del reinserimento dell’Italiano nel programma AP, a partire dall’anno scolastico 2011-2012.  

A seguito del reinserimento dell’italiano nell’ AP, alcuni degli artefici di tale importante risultato hanno deciso di continuare l’ azione di sistema a favore della promozione e diffusione della lingua italiana, attraverso la creazione dell’Osservatorio della Lingua Italiana negli Stati Uniti.

 

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