Workshop su "AP Italian Language and Culture Course"

(17 Lug 2011)

Il giorno 30 aprile 2011 si e’ svolto presso i locali dell’Ente Casa Italiana il seminario sul nuovo corso AP di italiano, aperto a tutti i docenti delle High e Middle Schools.

Hanno partecipato all’incontro circa una ventina di insegnanti. Presenti, oltre ai relatori in programma, le direttrici dei due enti gestori, il presidente AATI prof. Vitti, il presidente COPILAS dr. Stabile.

Il prof. Vitti ha salutato gli intervenuti, ha ricordato l’importanza di iscriversi all’AATI ed ha introdotto i lavori in programma del giorno.

Il dr. Stabile ha, poi, ripercorso la storia del ripristino dell’AP di italiano ed  ha ringraziato l’Ambasciata per il grande impegno profuso. Ha, quindi, sinteticamente illustrato i compiti dell’Osservatorio che si avvale anche del supporto delle Organizzazioni italo-americane.

Keith Cothrun (direttore del World Languages and Cultures del College Board), ha tracciato le linee generali del reinserimento dell’Italiano. Ha poi parlato della collaborazione con ACTFL e altre associazioni professionali. Quindi ha accennato allo stato di sofferenza ai corsi di italiano causato dalla sospensione dell’AP.

Ha quindi invitato i presenti a leggere alcune parti del nuovo fascicolo contenente le indicazioni sull’esame che costituiscono, anche, la traccia per preparare il corso. Ha annunciato che il CB sta ridisegnando il programma del corso ed ha ribadito che si tratta, anche, di stabilire il tipo di competenze che si vogliono testare e farle corrispondere al corrispondente programma di semestre universitario.

Illustra i punti critici della revisione:

  1. il test deve essere basato su competenze comunicative, interpersonali, interpretative e di presentazione (quindi preparare le prove adatte);
  2. i livelli di performance e le corrispondenze ai corsi universitari;
  3. il corso prevede un approccio tematico (temi culturali);
  4. il corso deve essere centrato su aspetti culturali descritti come standard: prodotti culturali, pratiche, prospettive.
  5. competenze finali: riuscire a fare connessioni e comparazioni con altre culture.

E’ seguita la descrizione dei i primi sei obiettivi; quindi dei contenuti dl corso dal punto di vista tematico; ed infine il format dell’esame di lingua e cultura, chiarendo che il format e’ diverso rispetto all’esame di spagnolo, anche se vi sono delle similarità.

David Roe (Senior Director, Consultant Management and Course Audit AP Italian- Italian Course process. College Board) ha spiegato in che cosa consiste l’audit. Si tratta di sottoporre ad una commissione costituita dal College Board tutti i documenti (programmi, syllabus, ..) per l’approvazione. Ha quindi illustrato le pagine web da consultare per la preparazione dei documenti (syllabus development guide).

Bruna Petrarca Boyle ha sottolineato come l’esame non può essere preso in considerazione solo quando si arriva al quarto livello, ma va preparato fin dalla scuola media. Poi illustra tutta una serie di libri e di siti che possono essere d’aiuto per la predisposizione del programma AP ed invita a non soffermarsi solo sugli aspetti grammaticali della lingua.

Nicoletta Villa-Sella e’ intervenuta sullo sviluppo delle competenze dell’ascolto e del parlato. Ha poi presentato una serie di tecniche per il miglioramento delle performance, invitando a non essere troppo rigidi sulla grammatica.

Irene Marchegiani e’ intervenuta sul tema della cultura come parte integrante il curricolo di italiano. A sua volta ha invitato a superare l’aspetto strettamente grammaticale e nozionistico dell’insegnamento, anche se, ha sostenuto, e’ una realtà durissima da scalfire, per fare spazio a tematiche coinvolgenti e di maggiore significato per gli studenti.

Lucrezia LINDIA. Illustra alcune strategie di scrittura e lettura ed alcune funzioni della lingua. Ha poi presentato una serie di tecniche per il miglioramento delle performance, invitando a non essere troppo rigidi sulla grammatica

Il Ministro Cristiano Maggipinto e quindi intervenuto parlando dell’impegno delle istituzioni italiane per il reinserimento nel programma AP, delle nuove condizioni ora a noi più favorevoli, della complessa fase della trattativa e del contributo del Governo italiano, di alcune società private attive nel mercato americano e delle grandi organizzazioni italo-americane.

L’Accordo, firmato lo scorso novembre con il College Board, e’ un contratto tra il Governo Italiano, rappresentato dall’Ambasciatore, e il CB. Ora l’impegno e’ quello di preparare un congruo numero di studenti che sostengano l’esame. Per farlo occorre avere insegnanti certificati. Ha poi  informato che lo scorso anno si e’ svolta un’indagine da cui e’ emerso che negli Stati Uniti ci sono 1.012 insegnanti di HS, di cui 144 certificati per l’AP. La maggior parte degli insegnanti ha dai 10 ai 20 anni di insegnamento d’italiano.

Tornando al tema dell’Osservatorio istituito presso l’Ambasciata, ha informato che vi sono state varie riunioni finalizzate a mettere a fuoco e a conseguire i seguenti obiettivi:

  1. aprire un sito web entro la fine del mese di maggio; nel sito sarà dedicato uno spazio alla comunicazione con gli insegnanti;
  2. istituzione di 15-20 borse di studio (2-4 settimane in Italia a seguire un corso di italiano) per gli studenti che sostengono l’esame AP e per i  migliori classificati (per incitarli a partecipare);
  3. formare nuovi insegnanti di italiano negli USA. In questo senso si vogliono favorire gli scambi ed ottenere con più Università; di quelle attuali, le doppie certificazioni, sul modello del Maryland;
  4. rete di 32 scuole della Lombardia: si tratta della possibilità aperta agli studenti dei corsi Major di italiano delle Università’ firmatarie dell’Accordo, di svolgere l’attività’ di assistente di inglese, che sarà particolarmente importante quando, con la Riforma, all’ultimo anno  delle scuole Superiori si dovrà studiare una disciplina in lingua straniera.
  5. Enti Gestori: bisogna potenziare la presenza a tutti i livelli, dalle Elementari alle HS. Purtroppo non si potrà contare molto sul finanziamento, perciò sarebbe  bene trovare fonti alternative, come il fund raising e, soprattutto, non sprecare risorse. Per farlo bisogna stare uniti e non disperdersi in rivoli.

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