L’utilizzo delle FunSongs action songs

Maria Carmen Triola (17 Lug 2011)

Qualche pensiero personale su cio’ che riguarda l’insegnamento ai bambini, e su perche' l’utilizzo di canzoni sia uno strumento didattico fondamentale.

Quando e’ stata l’ultima volta in cui un giovane studente ha ripetuto fuori dalla propria classe un esercizio linguistico piu’ e piu’ volte solo perche’ ne aveva voglia? Probabilmente la risposta esatta e’ mai, a meno che non si sia trattato di una canzone.

Vorrei condividere qualche pensiero personale su cio’ che riguarda l’insegnamento ai bambini, e su come l’utilizzo di canzoni sia diventato uno strumento fondamentale nel mio approccio didattico.

Cantiamo perche’ ci piace cantare, e le canzoni ci aiutano a imparare una lingua nuova. Gli studenti sono soddisfatti ogni qualvolta cantano una canzone. Le canzoni sono elementi multi-sensoriali che coinvolgono sia l’emisfero destro che quello sinistro del nostro cervello, nonche’ stimolano il nostro desiderio di piacere e divertimento.

Tutti noi ricordiamo ancora le filastrocche che abbiamo imparato quando eravamo bambini, e le action songs svolgono lo stesso ruolo didattico: gli studenti le ricorderanno nel tempo.

Un esercizio efficace per mente e corpo: il suono e il ritmo aiutano a memorizzare tantissime parole. Ripetere i movimenti aiuta a ricordare la sequenza e il significato delle parole e, elemento piu’ importante di tutti, aiuta a ottenere la giusta pronuncia.

Durante le lezioni non abbiamo nessun tipo di difficolta’ nel ripetere la stessa strofa varie volte perche’ gli studenti si divertono a muoversi e a loro piace ascoltare le action songs. Di fatto ogni action song puo’ essere suddivisa in frammenti e in seguito, grazie a un processo di lettura e memorizzazione, puo’ essere ricomposta nel giusto ordine. Questo approccio regala agli studenti la possibilita’ di visualizzare le canzoni, le parole e il loro significato. Non ho iniziato a utilizzare canzoni nel mio programma educativo solo per puro divertimento, bensi’ per presentare e proporre la lingua straniera in un modo che possa rimanere impresso nella memoria di ogni studente. Questo approccio umanistico all’insegnamento della lingua rende la classe un luogo di tranquillita’ e coinvolgimento per tutti gli alunni, indipendentemente dal genere e origine degli stessi.

Esistono tantissime canzoni per bambini che possono essere facilmente trovate online, ma sul sito delle FunSongs si possono scaricare varie action songs che possono essere riprodotte direttamente sul computer. Ogni file scaricabile comprende una versione guida per l’insegnate, una versione per i bambini e un video. Il video e’ particolarmente utile a casa, poiche’ i bambini eliminano completamente i filtri inibitori e non hanno paura di cantare di fronte a uno schermo.

Ogni pacchetto di action songs, inoltre, comprende una serie di testi e documenti che possono essere scaricati e fotocopiati e che sono utili a richiamare l’attenzione dei bambini e a poter lavorare sui quattro elementi principali della lingua: l’ascolto, la produzione scritta e orale e la lettura. Personalmente utilizzo questo materiale per aiutare gli studenti a rafforzare le loro capacita’ di memoria.

Quando mi capita di dover approcciare una nuova classe per la prima volta utilizzo sempre la canzone “Time to Time”, accompagnata dai movimenti consigliati sulla Guida all’Insegnante delle FunSongs. Ho utilizzato spesso questa canzone, ottenendo degli ottimi risultati. Si tratta di uno strumento di apprendimento estremamente efficace, che non verra’ mai dimenticato, proprio come andare in bicicletta.

In conclusione vorrei aggiungere che le FunSongs action songs sono utili anche per quegli insegnanti che non hanno ancora raggiunto un’ adeguata preparazione in inglese- il che accade spesso nelle scuole elementari italiane. Tuttavia, conosco molti insegnanti che, grazie alla propria passione per l’insegnamento, sono capaci di ottenere risultati enormi. E questo e’ un metodo per poterlo fare.

Oggi abbiamo a disposizione tutti gli elementi necessari per un buon insegnamento delle lingue straniere, dobbiamo solo imparare a utilizzarli nel modo piu’ adeguato.

 

Maria Carmen Triola e’ l’insegnate inviata dal MAE per il progetto C.I.A.O. in servizio a Boston dall’anno scolastico 2009-2010. Ha trenta anni di esperienza come insegnate nella scuola elementare in Italia con specifiche competenze nell’insegnamento dell’inglese. In tale ruolo, e’ stata per vari anni distaccata presso l’Universita’ di Bologna in qualita’ di responsabile dei tirocini per la formazione dei docenti di inglese nella scuola primaria
carmen.triola@unibo.it

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